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Gastronomia

L’acquacotta nasce come zuppa povera dei mandriani o dei carbonai ed era in origine una preparazione a base di acqua e pochi odori; con il passare del tempo però l’acquacotta si è diffusa un pò in tutta la Toscana differenziandosi negli ingredienti, fermo restando quelli di base, che sono sostanzialmente l’acqua, gli odori e le uova.

INGREDIENTI
  • 6 uova
  • 3 cipolle
  • 400 g di pomodori rossi maturi
  • le foglie di un sedano
  • fette di pane casalingo raffermo
  • basilico
  • pecorino fresco
  • olio d'oliva
  • sale, pepe.
ISTRUZIONI
  1. Preparare un brodo vegetale (ne occorrerà circa un litro, un litro e mezzo) nella maniera che preferite. La cosa migliore sarebbe prepararlo con le verdure fresche ma anche un brodo di dado vegetale può essere adatto allo scopo.
  2. Pulire le cipolle e tagliarle a fette sottili. Pulire le foglie di sedano, lavarle, strizzarle bene per togliere l'eccesso di acqua e tritarle grossolanamente con la lama di un coltello.
  3. Spellare i pomodori mettendoli per qualche minuto in abbondante acqua bollente, tagliarli a quarti, togliere i semi e tagliare la polpa a cubetti.
  4. In una pentola, possibilmente di coccio, mettere qualche cucchiaio di olio extravergine d'oliva e fare appassire le cipolle a fuoco dolce.
  5. Fare cuocere il tutto per circa 20/30 minuti; versare un litro circa di brodo vegetale caldo e tenerlo sul fuoco per un'altra mezz'ora affinché il brodo si ritiri piano piano.
  6. Quando saranno quasi sfatte (se in cottura asciugassero troppo aggiungere un poco di acqua calda), aggiungere la polpa di pomodoro tagliata a cubetti, le foglie di sedano tritate e il basilico spezzettato grossolanamente con le mani. Regolare di sale e di pepe.
  7. Una volta trascorso questo tempo (il risultato dovrà essere quello di una sorta di minestrone ma comunque abbastanza "brodoso") aggiungere le uova, uno per volta, direttamente nella pentola facendo attenzione che non si rompano; farle cuocere per ¾ minuti in modo che diventino "uova in camicia".
  8. In ogni scodella mettere una fetta di pane tostato, delle scaglie di pecorino e versarvi sopra, con un romaiolo, l'acquacotta caldissima e un uovo a testa.
  9. Servire l'acquacotta maremmana con del pecorino a parte.

A questi si aggiungono antipasti tipici con crostini di milza o fegatini, piatti di mezzo composti da cacciagione e funghi, il pansanto (fettina di pane condita con cavolfiore lessato, aceto e olio), la tanto celebrata bistecca di carne chianina, il tutto accompagnato dalla ciaccia (schiacciata condita con olio) o dal tipico pane toscano senza sale per non offendere gli altri sapori. Un altro aspetto importante della gastronomia sono i dolci: troviamo i cantucci, biscotti alle mandorle da intingere nel Vinsanto prodotto localmente, il lattaiolo simile alla crème caramel, il castagnaccio, e la "ciaccia dei morti” dolce stagionale per le feste di novembre.




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